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Stato di flow: cosa significa e come raggiungerlo

Sport

Lo stato di flow è una condizione mentale in cui si è completamente immersi in un’attività, con una concentrazione profonda e una sensazione di pieno controllo. Uno stato psicologico che nello sport contribuisce fortemente a raggiungere le migliori prestazioni e nelle attività lavorative consente di portare al massimo produttività e creatività.

Questa condizione è stata studiata e coniata per la prima volta dallo psicologo Mihály Csíkszentmihályi, uno dei più importanti esponenti della psicologia positiva, il quale la definisce come il momento in cui mente e corpo raggiungono una concentrazione armonica. Ma come si entra nel flow e quali sono i suoi benefici?

 

Cos’è lo stato di flow?

Una volta la fuoriclasse del tennis Serena Williams ha detto: “Se riuscite a continuare a giocare a tennis quando qualcuno sta sparando con una pistola in fondo alla strada, allora quella è concentrazione, quello è essere nel flow”.

Lo stato di flow si verifica quando una persona è così coinvolta in un compito da perdere la cognizione del tempo e sentire una fusione tra azione e pensiero. Secondo Csíkszentmihályi, il flow è caratterizzato da questi elementi chiave:

  • Obiettivi chiari e feedback immediato.
  • Concentrazione totale sull’attività.
  • Equilibrio tra sfida e abilità, evitando sia la noia che l’ansia.
  • Senso di controllo sulla situazione.
  • Perdita della percezione del tempo, in cui le ore sembrano minuti.
  • Fusione tra azione e consapevolezza, senza distrazioni.
  • Esperienza gratificante, che motiva a continuare.

 

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Benefici dello stato di flow 

Oltre a offrire un’esperienza piacevole, entrare nello stato di flow porta numerosi altri vantaggi:

  • Aumento della produttività. Secondo una ricerca della McKinsey & Company, il flow può aumentare la produttività fino a cinque volte.
  • Maggiore creatività. Facilita la connessione tra idee e soluzioni innovative.
  • Benessere mentale. Riduce lo stress e favorisce una sensazione di realizzazione e soddisfazione.
  • Miglior apprendimento. Migliora la capacità di memorizzare e comprendere concetti complessi.

 

Come si entra nello stato di flow? 

Per sperimentare questo stato di leggera trance, è necessario creare le condizioni adatte:

  • Trovare un equilibrio tra le proprie competenze e il livello di difficoltà richiesto dalla specifica attività, che dev’essere sufficientemente impegnativa da mantenere alta l’attenzione, ma non troppo difficile da generare ansia.
  • Definire obiettivi chiari. Sapere cosa si vuole ottenere aiuta a non avere cali di motivazione e focus.
  • Eliminare le distrazioni. Spegnere notifiche, ridurre il multitasking e lavorare in un ambiente ordinato aiuta a concentrarsi meglio.
  • Seguire una routine efficace. Ad esempio, la tecnica del Pomodoro (sessioni di lavoro da 25 minuti seguite da brevi pause) può favorire l’ingresso nel flow.
  • Gestire il proprio stato mentale. Pratiche come la meditazione e la respirazione profonda aiutano a sviluppare la capacità di concentrazione.


Cosa succede nel cervello? Il ruolo della biochimica 

Durante il flow, si verifica una diminuzione dell’attività della corteccia prefrontale, in genere preposta a funzioni come l’autocontrollo e la valutazione del proprio comportamento.

Il cervello rilascia sostanze chimiche come la dopamina, che aumenta la motivazione e il piacere nell’attività svolta, ma anche la norepinefrina, che migliora l’attenzione e il focus, e le endorfine, che riducono la percezione dello sforzo e aumentano la soddisfazione creando anche una piccola dipendenza dall’attività svolta.

Non solo il flow: se desideri entrare in uno stato di massima attenzione mentale, prova la bevanda funzionale per la concentrazione e ricarica la mente sorso dopo sorso.


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